Particolarmente significativa è la proposta di un meccanismo di sostegno per la costruzione di traghetti "dual-use". Si tratta di unità civili che, pur operando su normali rotte commerciali, verrebbero costruite seguendo specifiche militari aggiuntive
Ursula von der Leyen
Non solo dazi e barriere protettive, ma una vera e propria “potenza d’acquisto” comune per riprendersi i mari e difendere la sovranità industriale del Continente. La Commissione europea scalda i motori per presentare, il prossimo 18 febbraio, la sua nuova strategia per l’industria marittima, un piano che punta a trasformare la frammentata domanda pubblica dei singoli Stati in un unico, massiccio portafoglio di ordini rigorosamente “made in Eu”. Secondo una bozza del documento di cui l’Agi ha preso visione, l’obiettivo di Bruxelles è quello di creare un segnale di domanda a lungo termine per navi ad alto valore tecnologico, sottraendo fette di mercato ai colossi asiatici e rispondendo alle ambizioni artiche della Russia.
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