"Per alcuni settori energivori, la neutralità climatica resta oggi tecnicamente ed economicamente irraggiungibile, trasformando l'Ets (la tassazione Ue delle emissioni, n.d.r.) in una forma di tassazione aggiuntiva.

Il mantenimento delle quote gratuite oltre il 2034 rappresenterebbe quindi uno strumento equilibrato per riconoscere gli sforzi delle imprese già impegnate nella decarbonizzazione, in attesa che ulteriori vettori energetici siano pienamente maturi ed economicamente accessibili".

Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, l tavolo di confronto al Mimit con le principali associazioni delle industrie energivore dei settori chimica, meccanica, vetro, carta, acciaio, ceramica, cemento, manifattura, siderurgia e gomma-plastica.

Nel corso dell'incontro, il ministro ha riferito sui colloqui avuti a Bruxelles con cinque Commissari europei, tra cui Stéphane Séjourné e Teresa Ribera, e con la delegazione italiana al Parlamento Ue sulle riforme di politica industriale del Continente.

Temi che saranno al centro anche dell'incontro informale dei leader europei sulla competitività del 12 febbraio e del Consiglio Competitività del 26 febbraio.