È stato inaugurato al Villaggio Olimpico di Milano il Murale della Tregua, che ha l'obiettivo di ricordare che lo sport può essere anche un veicolo per la pace. Il muro, che in realtà è un grande pannello all'ingresso del Villaggio potrà essere firmato dagli atleti, dai membri delle delegazioni e dalle personalità delle istituzioni che arriveranno in visita. I primi a firmarlo sono stati il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò e la presidente del Cio Kirsty Coventry.
"È davvero bellissimo essere finalmente qui. Ci siamo stati a settembre dello scorso anno e adesso a vista e a sensazione è molto diverso perché ora lo spirito dei Giochi e lo spirito degli atleti è vivo - ha spiegato Coventry - . Per me personalmente, da atleta, il villaggio olimpico è sempre stato in luogo che mostrava il meglio dell'umanità perché ci sono atleti da tutto il mondo, insieme, che vivono pacificamente e rispettosamente in un modo che davvero mostra grandi valori per il resto del mondo, per capire, per ammirare e per farsi ispirare. Per questo per me è un momento speciale". Il concetto del murale della tregua olimpica "è in linea con quello che è stata la risoluzione firmata e votata all'Onu - ha detto Malagò - Credo che sia un simbolo di quel discorso che, almeno a parole, è stato approvato da tutti. Poi ovviamente il discorso che riguarda aspetti non sportivi non mi può riguardare, però credo che questo è un simbolo molto forte".











