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2 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:35

La violenza sessuale contro i minori passa sempre più spesso dalla rete, assumendo forme nuove e difficili da intercettare. È il caso del cosiddetto “live distant child abuse”, una modalità di abuso online che consente agli aggressori di agire “a distanza”, inducendo o costringendo i minori a compiere atti sessuali in diretta attraverso piattaforme digitali.

Sei persone sono state indagate per questo reato al termine di una complessa inchiesta coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale. Due uomini, rispettivamente di 47 e 31 anni, sono stati arrestati nelle province di Trento e Reggio Calabria con l’accusa di detenzione e divulgazione di ingente materiale pedopornografico.