Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

2 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:23

A oltre dieci mesi dalla sua chiusura il valico di Rafah è stato riaperto per l’ingresso e l’uscita dei residenti della Striscia di Gaza. Secondo i media statali del Cairo attraverso il principale check point al confine tra l’enclave palestinese e l’Egitto “cinquanta persone entreranno a Gaza dall’Egitto e cinquanta persone arriveranno da Gaza, nei primi giorni di operatività del valico”. “A partire da questo momento, e in seguito all’arrivo delle squadre Eubam per conto dell’Unione Europea, il valico è aperto al movimento dei residenti, sia in entrata che in uscita”, ha confermato un funzionario israeliano, riferendosi alla missione europea di assistenza alle frontiere.

Il valico era stato chiuso nel marzo 2025, in seguito al fallimento del cessate il fuoco concordato nel gennaio 2025. Ieri si era svolta una giornata di controlli e test. Tutti i palestinesi di Gaza che vorranno entrare o uscire dalla Striscia – spiega il Times of Israel – dovranno ottenere il nullaosta del Cairo, che dovrà inviare i nomi al servizio di sicurezza interna israeliano Shin Bet per l’autorizzazione. Israele supervisionerà a distanza l’uscita dei cittadini di Gaza verso l’Egitto. Da una sala di controllo, gli ufficiali israeliani, utilizzando un software di riconoscimento facciale, verificheranno che coloro che lasciano la Striscia siano presenti nell’elenco dei nomi approvati e apriranno un varco al valico per consentirne il passaggio. L’ingresso a Gaza dall’Egitto inoltre includerà un controllo di sicurezza israeliano. I palestinesi arriveranno a un posto di blocco dell’Idf dopo aver attraversato il valico di Rafah e solo in seguito potranno proseguire verso la Striscia.