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30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:57
A pochi giorni dal ritrovamento e rimpatrio della salma dell’ultimo ostaggio rimasto nella Striscia, Israele ha annunciato che domenica sarà riaperto il valico di frontiera di Rafah, al confine con l’Egitto. Sarà consentito però il solo traffico pedonale in entrambe le direzioni. Il controllo sulle entrate e le uscite rimarrà in capo a Tel Aviv, ha affermato il coordinatore delle attività governative nei Territori del Ministero della Difesa israeliano. “L’uscita e l’ingresso nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah saranno consentiti in coordinamento con l’Egitto, previa autorizzazione di sicurezza degli individui da parte di Israele e sotto la supervisione della missione dell’Unione Europea, in modo simile al meccanismo implementato nel gennaio 2025″, ha spiegato il Cogat. Non è previsto l’utilizzo del valico di Rafah per il trasporto di merci: Israele ha richiesto che tutti i camion passino attraverso i propri posti di blocco.
Chi durante i due anni di bombardamenti ha cercato la salvezza in Egitto potrà chiedere di tornare nella Striscia, ma la risposta dipenderà dalle autorità israeliane. “Il ritorno dei residenti dall’Egitto alla Striscia di Gaza sarà consentito, in coordinamento con l’Egitto, solo per i residenti che hanno lasciato Gaza durante il corso della guerra e solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione di sicurezza da parte di Israele. Oltre all’identificazione e allo screening iniziali al valico di Rafah da parte della missione dell’Unione Europea, un ulteriore processo di screening e identificazione sarà condotto presso un corridoio designato, gestito dall’istituzione della difesa in un’area sotto il controllo delle Idf”. Secondo i media israeliani però si tratterà di poche decine di persone e non sarà facile ottenere il via libera per rientrare. È probabile, viste le intenzioni più volte espresse dal governo, che sarà maggiore il flusso in uscita.











