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Djokovic s'arrende. Carlos re a 22 anni. Ora gli manca solo quello grande
Leggenda. Quando il più vincente di tutti ti chiama così, non c'è altro da aggiungere. Carlos Alcaraz si alza dal campo della Rod Laver Arena ancora intontito dall'ennesima impresa e si ritrova nelle braccia di Novak Djokovic, praticamente il passaggio di una corona e il timbro sulla Storia del tennis. Poi, si riprende: "Leggenda? Non credo di poter essere chiamato così solo dopo tre-quattro anni nel circuito". Però
È successo, la parola è scivolata via senza imbarazzi dopo l'ennesima vittoria che ha riscritto i sacri libri del gioco: settimo Slam e Career Grand Slam a soli 22 anni. "Quattro su quattro" ha scritto sulla telecamera, e non ci era riuscito nessuno così giovane: a quell'età Federer vinceva il suo primo Major, Djokovic era a quota uno e solo Nadal era salito già a cinque. Sembra un sacrilegio dirlo, ma la strada è lunga e pensiamo a cosa potrà accadere quando ci saranno altre giornate come questa. Leggendarie, per dire.












