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L'agente, che è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni all'ospedale Le Molinette dove gli sono state riscontrate contusioni al torace e ferite alla coscia e alle braccia, ha ricevuto la visita della Presidente del Consiglio
È stato accerchiato, aggredito da un gruppo di almeno dieci persone. Crollato a terra, senza più il casco, preso a martellate, a calci e pugni. "Sono molto organizzati", le parole dette alla premier Meloni dall'agente Alessandro Calista, 29 anni, diventato suo malgrado il simbolo dei violenti scontri avvenuti sabato a Torino nel corso della manifestazione per Askatasuna. L'agente, che è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni all'ospedale Le Molinette dove gli sono state riscontrate contusioni al torace e ferite alla coscia e alle braccia, ha ricevuto la visita della Presidente del Consiglio. "Grazie di essere venuta qui", ha aggiunto l'agente in forza al reparto mobile di Padova ma nato a Pescara e padre di un bimbo. Con lui anche il collega che lo ha salvato e a cui sono stati dati 30 giorni di prognosi a causa delle ferite riportate.






