Duemila euro raccolti in dieci giorni destinati alla famiglia di Andy Mwachoko, l’operaio morto nel cantiere della biblioteca civica di Torino Esposizioni. È il risultato della raccolta fondi promossa dall’Anpi “Nicola Grosa” di San Salvario, insieme ad altre associazioni e a numerosi cittadini del quartiere, che hanno risposto con partecipazione all’appello lanciato subito dopo la tragedia. La morte di Andy, avvenuta mentre lavorava in uno dei cantieri simbolo della riqualificazione urbana finanziata con i fondi del Pnrr, aveva colpito particolarmente il quartiere. Un episodio che ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, più volte emerso nella cronaca torinese.
Un segno di vicinanza alla famiglia
«Quei lavori aiutano il quartiere, per renderlo più bello - racconta Augusto Montaruli dell’Anpi “Nicola Grosa” - e ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa per questo operaio morto in casa nostra. Volevamo che da San Salvario, dove Andy ha perso la vita, arrivasse alla sua famiglia in Puglia un segno di vicinanza». Da qui la decisione di attivarsi: «La risposta è stata forte: in dieci giorni ci siamo attivati. È un aiuto modesto, ma racconta bene lo spirito che anima la nostra rete», aggiunge Montaruli.







