C'è il primo medico italiano a prestare soccorso come volontaria nella striscia di Gaza. Una religiosa che tiene corsi di scrittura nel penitenziario di Rebibbia. C'è Mauro Glorioso, il ragazzo di 26 anni colpito da una bicicletta lanciata dai Murazzi a Torino ed è rimasto tetraplegico, ma è riuscito comunque a laurearsi in medicina «senza dover arreso alle difficoltà della vita». E perfino un vincitore di Sanremo, il cantautore Diodato, «cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri». Sono trentuno i nuovi “eroi civili” che il prossimo 3 marzo verranno premiati da Sergio Mattarella al Quirinale, insigniti motu proprio dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. Medici, volontari, imprenditori, uomini delle forze dell'ordine ma anche semplici cittadini con qualcosa in comune: rappresentare, agli occhi del capo dello Stato, il volto dell'Italia migliore. Italiani che grazie al loro impegno nel sociale si sono resi, in altre parole, «esempi di cittadinanza attiva», dimostrando «dedizione al bene comune» e offrendo «testimonianza dei valori repubblicani».

Medici come Tiziana Roggio, 38 anni, la prima chirurga italiana a prestare soccorso a Gaza, operando bambini mutilati e «ridando la loro speranza». O come Vito Primavera, 58 anni, la cui equipe ha ridato la vista a più di 240 pazienti nella Repubblica centrafricana, o ancora Rodolfo Matto, 64enne presidente di una onlus di clown-dottori. Mauro Glorioso, 26 anni, medico lo è diventato a novembre: è riuscito a laurearsi nonostante la sedia a rotelle su cui è costretto da quando, il 21 gennaio 2023, fu centrato da una bicicletta scagliata giù dai Murazzi a Torino. Non si è arreso: «Ha ripreso il suo percorso di studi fino a conseguire la laurea, dimostrando grande determinazione e tenacia», scrive il Colle.