Colpo di scena nel caso dell'assessore all'Urbanistica di Orta di Atella Antonio Russo: il Gip del Tribunale di Napoli Nord non ha convalidato gli arresti domiciliari, disponendo la liberazione immediata sia del geometra che del mediatore coinvolto nell'inchiesta. Secondo il giudice per le indagini preliminari, i ventimila euro al centro dell'indagine non sarebbero frutto di una concussione.

La decisione, assunta nel corso dell'interrogatorio di garanzia, smonta di fatto l'ipotesi accusatoria che mercoledì scorso aveva portato la Guardia di finanza di Aversa ad eseguire il provvedimento cautelare nei confronti di Russo con l'accusa di concussione. Il Gip ha ritenuto che non sussistano elementi per configurare un comportamento costrittivo nei confronti dell'imprenditore denunciante e ha accolto la versione difensiva dell'assessore, assistito dall'avvocato Mario Griffo.

L'arresto era scattato mercoledì sera intorno alle 18.30, quando i finanzieri si erano presentati nello studio tecnico di Russo, in via De Vivo. L'operazione, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, nasceva da una denuncia presentata lo scorso dicembre da un imprenditore che si era rivolto all'assessore per ottenere una concessione edilizia relativa alla realizzazione di 60 appartamenti di tipo residenziale nella zona dei laghetti.