Una volta completata la fase di lancio, la nuova Jeep Compass sarà disponibile con tre motorizzazioni diverse: alla base della gamma si colloca la e-Hybrid da 145 cv; un gradino più su la e-hybrid plug-in da 195 cv, mentre al top si posizionano le versioni completamente elettriche: una con un solo propulsore caricato a elettroni, la sola trazione anteriore e potenza di 157 cv; l’altra con due motori, potenza complessiva di 375 cv, trazione integrale e autonomia fino a 650 chilometri.
Nella fase iniziale, ovvero da gennaio 2026, è disponibile l’entry level mild-hybrid da 145 cv, motorizzata con un 3 cilindri 1.2 turbo benzina accoppiato a un’unità elettrica integrata nel cambio a doppia frizione 6 rapporti e batteria agli ioni di litio. Così motorizzata, la nuova Compass consente di percorrere anche brevi tratti in elettrico, ma la componente caricata a batteria serve essenzialmente per affiancare il motore benzina nei momenti di maggiore richiesta. Già sperimentato su altri modelli della galassia Stellantis, il sistema viene definito dalla Casa come un “mild hybrid a 48 Volt”. Una stranezza, visto che l’auto si muove anche con la sola spinta elettrica, e potrebbe quindi definirsi “full hybrid”. Definizioni a parte, vale la pena ricordare che così motorizzata l’auto assicura consumi contenuti (17 km/litro), autonomia di oltre 650 km e un apprezzabile contenimento delle emissioni nocive.







