Secondo la stima preliminare dell’Istat, in base ai dati destagionalizzati e corretti per il calendario, il Pil italiano è cresciuto congiunturalmente in termini reali dello 0,3% (+0,33%, per la precisione) nel quarto trimestre 2025 rispetto al terzo trimestre. Un buon risultato, tenuto conto che nel frattempo il nostro istituto di statistica, come ormai succede da tempo, per la seconda volta consecutiva ha rivisto al rialzo anche la stima del precedente terzo trimestre.
In sostanza, negli ultimi due trimestri l’economia italiana è aumentata dello 0,5% (+0,51% per la precisione) rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. Non è un boom, certamente, ma una dimostrazione di resilienza, considerando l’apporto negativo in volume della domanda estera netta, frenata dalle crisi e dalle turbolenze internazionali.
Il dato dell’intero 2025 non è ancora noto, perché il dato annuale ufficiale del Pil non si ricava dai dati congiunturali destagionalizzati e corretti per il calendario (che per il momento indicano per l’Italia un aumento dello 0,7%, con una crescita acquisita per il 2026 dello 0,3%), bensì dalla somma dei dati trimestrali grezzi, che però conosceremo soltanto a inizio marzo prossimo. Il Pil reale italiano 2025 finirà probabilmente tra il +0,5% e il +0,6%, sempre che non intervengano ulteriori (benvenute) revisioni al rialzo da parte dell’Istat.










