Il sistema europeo di scambio delle emissioni rappresenta oggi il principale fattore di costo per l'energia e penalizza la produzione industriale italiana.
A dirlo è Aurelio Regina, delegato Energia del presidente nazionale di Confindustria, intervenendo all'evento 'Accendere il futuro.
L'Italia e la sfida della transizione energetica', in corso a Rho-Fiera Milano.
"Il tema Ets è il vero tema", ha affermato Regina, sottolineando che "la produzione termoelettrica sarà il price maker anche per i prossimi 15 anni". Secondo il rappresentante di Confindustria, "è inutile illuderci che le rinnovabili possano crescere in misura tale da diventare il price maker", perché "la produzione attuale e la crescita delle rinnovabili sono inferiori rispetto alla domanda".
Per questo, ha spiegato, "noi dobbiamo intervenire sul costo della produzione termoelettrica", osservando che "il costo dell'Ets oggi è un costo ingiusto". Regina ha ricordato che quando il meccanismo fu introdotto "aveva un prezzo diverso e un'idea precisa, che era quella di ridurre la produzione del carbone", ma che "oggi non abbiamo alternative".





