Emergono nuovi dettagli sulle ore precedenti all'omicidio di Federica Torzullo. L'ultimo riguarda l'acquisto di Claudio Carlomagno. L'uomo, prima di uccidere la moglie e seppellirne il corpo, acquistò la ghiaia. Almeno due metri di ghiaia comprati prima di aver ucciso la moglie e caricati su uno dei camion dell’azienda di famiglia. A riferirlo Il Messaggero che riporta, come data, quella dell’8 gennaio quando il 41enne varca, di buon ora, con un operaio e il padre Pasquale, l’ingresso di una cava di Anguillara Sabazia dove è solito rifornirsi di materiali.

"Due metri almeno di ghiaia che mi dissero servivano - spiega il titolare - per un cantiere su cui stavano lavorando a Roma, dove poi sarebbero andati". Al momento non è ancora certo che quel materiale sia stato utilizzato nel cantiere di Prima Porta. Certo è che quando i carabinieri trovano il corpo di Federica, sul fondo della buca - profonda due metri - trovano anche uno strato di ghiaia che serviva probabilmente a trattenere i liquami ed evitare esalazioni sospette.

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