La Procura di Civitavecchia ha compiuto un’importante accelerazione nelle indagini sul delitto di Federica Torzullo, 41 anni, uccisa dal marito Claudio Carlomagno, 44 anni, imprenditore nel settore degli scavi. Carlomagno, reo confesso fin dal gennaio 2026, è detenuto in carcere con l’accusa di femminicidio e occultamento di cadavere. Il corpo della donna, colpita da numerose coltellate (23 secondo l’autopsia), fu ritrovato sepolto in una buca predisposta nell’azienda familiare.Secondo il procuratore capo Alberto Liguori, l’omicidio non fu un gesto impulsivo ma premeditato da tempo.

La decisione di "disfarsi di Federica" maturò durante il periodo natalizio, quando la vittima, stanca dell’ostruzionismo del marito e della convivenza da separati in casa, pose un ultimatum: "Dopo le feste di Natale ognuno si sarebbe dovuto trasferire in domicili diversi da quello familiare", ossia dalla villetta di via Costantino 9, dove vivevano con il figlio di 9 anni. Carlomagno "realizza che ormai la melina era inutile e che i suoi piani, come aveva previsto, sarebbero saltati: così recupera il coltello che aveva occultato all’abbisogna e infierisce su Federica". Il delitto avvenne tra le ultime ore dell’8 gennaio e le prime del 9 gennaio 2026, probabilmente in ambienti diversi dal bagno, con un coltello ancora non ritrovato.