Il sacro non è solo spiritualità: è anche industria, artigianato, design e commercio internazionale. In Italia il mercato dei prodotti religiosi vive una fase di forte espansione, trainata dal Giubileo e dall’elezione del nuovo Papa, con numeri che raccontano una filiera in piena vitalità e un giro d’affari che nel 2025 sfiorerà gli 800 milioni di euro.
Un settore in crescita
Secondo i dati diffusi da Devotio, le aziende attive nel comparto dei prodotti religiosi in Italia sono oggi circa 3.300, in aumento del 10% rispetto al 2024. Si tratta di un universo eterogeneo che comprende produttori industriali, artigiani, artisti, distributori e studi di progettazione. Il fatturato complessivo della filiera – tra produzione, distribuzione e servizi – è stimato in crescita del 15%, fino a raggiungere quota 800 milioni di euro. Un trend positivo che coinvolge anche l’export.
L’effetto Giubileo
«Il Giubileo ha portato a un aumento del numero delle imprese, soprattutto piccole e medie, e a una crescita del fatturato complessivo del settore», spiega Valentina Zattini, amministratore delegato di Conference Service, la società che organizza Devotio. A questo si aggiunge, sottolinea, «l’effetto positivo dell’elezione del nuovo Papa sul mercato degli articoli devozionali». Eventi religiosi di portata globale, dunque, che si traducono in una domanda crescente di oggetti per il culto e la devozione personale.






