Il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid ha chiesto al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, un’informativa in Aula sullo scandalo mascherine, scoop svelato anni fa dalla Verità e da un po’ al centro delle audizioni a Palazzo San Macuto. «Fra i tanti fatti gravi che stanno emergendo in commissione Covid», ha affermato la deputata, «ve ne è uno che è emerso in audizione martedì scorso, su cui riteniamo che il governo debba offrire delle spiegazioni agli italiani, questo anche se si tratta di fatti che risalgono all’esecutivo guidato dall’ex premier Giuseppe Conte».
In Consiglio comunale, a Genova, avevano provato a trasformare la Giornata della memoria in una giornata per Gaza con un ordine del giorno di Alleanza Verdi e Sinistra che chiedeva alla giunta di approvare aiuti per il popolo palestinese. Una prima fase di tensione aveva già visto come protagonista la consigliera della Lista Salis, Sara Tassara, che rivolgendosi al capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi aveva ripetuto la parola «assassini» per poi spiegare che era indirizzata al governo israeliano. Un attimo dopo, durante il suo intervento, il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia, avvocato, ex assessore comunale e segretario genovese azzurro, prende la parola e, rivolgendosi al consigliere comunale del Partito democratico (nono per numero di preferenze) Si Mohamed Kaabour, nato in Marocco e cittadino italiano dal 2009, lo chiama «Hannoun». Passano pochi secondi e lo richiama «Hannoun». Silvia Salis, che partecipò alle manifestazioni di piazza pro Gaza, compresa quella in cui Mohammad Hannoun pronunciò il discorso finito al centro dell’inchiesta che lo ha privato della libertà con l’accusa di aver finanziato Hamas, lascia l’Aula.






