Già oggi sono più di 150mila le prenotazioni online per partecipare alla prima ostensione pubblica delle spoglie mortali di San Francesco, che avverrà nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, ad Assisi, dal 22 febbraio al 22 marzo. Un numero straordinario destinato a crescere.
Del resto nel solo 2025, alla stessa Basilica di Assisi (nella cui cripta è sepolto il santo), sono arrivate più di tre milioni di persone fra pellegrini e turisti. Certo, in parte a causa dell’Anno Santo, ma per il 2026 – 800° anniversario della morte di san Francesco – Leone XIV ha indetto uno speciale anno giubilare, perciò quasi una prosecuzione del 2025.
Del resto l’umile frate di Assisi è al centro dell’attenzione mediatica almeno da tre anni: per l’ottavo centenario dell’approvazione della regola e del Natale di Greccio (nel 2023), delle stimmate (nel 2024) e del Cantico delle creature (nel 2025).
Tuttavia va detto che su tanti eventi celebrativi di questi ultimi anni c’è molta perplessità: al centro, più che san Francesco, si sono viste in genere persone, parole, idee e ideologie di oggi. Anziché incontri profondi con il santo si è trattato spesso di celebrazioni dei celebratori. Chiacchiere mondane più che la Parola di Dio.






