Dal 16 febbraio le società che vogliono mantenere il loro chatbot all'interno di WhatsApp in Italia dovranno pagare un costo a Meta per ogni risposta generata.

La decisione arriva dopo la misura dell'Antitrust del 24 dicembre scorso: ha chiesto a Meta di sospendere nel nostro paese la politica restrittiva sulla chat per l'IA di terze parti, poi entrata in vigore globalmente il 15 gennaio.

"Laddove siamo legalmente obbligati a fornire chatbot AI tramite l'Api aziendale di WhatsApp, stiamo introducendo prezzi per le aziende che scelgono di usare la nostra piattaforma per fornire tali servizi", dichiara un portavoce di Meta.