di Chiara Munafò L'assistente virtuale integrato nell'app di messaggistica WhatsApp è finito nel mirino dell'Antitrust.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha imposto a Meta, gruppo che controlla anche Facebook e Instagram, la sospensione delle condizioni contrattuali che escludono i chatbot di intelligenza artificiale concorrenti dalla piattaforma.

Meta ha definito il provvedimento infondato e ha annunciato ricorso.

L'integrazione di MetaAi in Whatsapp risale a marzo 2025. Da allora all'apertura dell'app compare il messaggio "Chiedi a Meta AI" e un cerchio blu sulla schermata principale permette di interagire con l'assistente virtuale. A luglio l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per presunto abuso di posizione dominante.

L'indagine è stata successivamente ampliata alla luce di nuove condizioni contrattuali previste che da gennaio 2026 "escludono del tutto dalla piattaforma WhatsApp le imprese concorrenti di Meta AI", ha sottolineato l'autorità.