Il tribunale per i minorenni di Roma "conferma il collocamento del minore presso i nonni materni i quali, come confermato anche dai servizi sociali, rispondono pienamente alle esigenze sia affettive che materiali del bambino che stanno accompagnando in maniera competente in questo difficile momento della sua vita; gli stessi sono peraltro coaudiuvati dalla figlia, zia del minore, che con la propria famiglia è parte del progetto di accoglienza" del bambino "in famiglia. I nonni in udienza hanno dimostrato di essere sintonizzati sul benessere del minore che hanno posto come loro priorità".

Lo mettono nero su bianco, nelle tre pagine di provvedimento, i giudici che hanno affidato il bambino di 10 anni, figlio di Claudio Carlomagno, l'uomo accusato di aver ucciso sua moglie, Federica Torzullo, con 23 coltellate ad Anguillara, vicino a Roma, ai nonni materni.

Il presidente Donatella Formisano dispone, inoltre, "il divieto di contatti - in ogni forma - padre figlio; conferma la nomina del curatore speciale nella persona dell'avvocato Cinzia Remoli; conferma la nomina del tutore del minore nella persona del sindaco del Comune di Anguillara Sabazia; autorizza il tutore ad aprire un libretto postale in favore del minore sul qual far confluire tutte le somme che a vario titolo siano destinate al minore e a operare nell'interesse dello stesso" si legge nell'atto.