In quest'epoca nella quale "sentiamo solo parlare continuamente di obiettivi, sentivo forte il desiderio di affezionarmi e abbracciare delle persone, vedere un'umanità, tenera e dolce, rassegnata, ingenua e anche un po' punk".
Lo spiega Antonio Albanese, che a tre anni dal dramma esistenziale e sociale di Cento domeniche torna in sala da regista e interprete, in un cast corale composto anche da Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese, Niccolò Ferrero, con la commedia Lavoreremo da grandi, in uscita il 5 febbraio in almeno 300 copie con Piperfilm.
Il film, prodotto da Palomar (Mediawan) e Piperfilm in collaborazione con Making Movies & Events, è costruito intorno alla folle nottata di provincia vissuta da Umberto (Albanese), che ha sperperato i soldi di famiglia per il sogno di diventare un musicista dodecafonico, con gli amici Beppe (Battiston), idraulico molto credente che vive con la mamma, e Gigi (Nicola Rignanese), in stato quasi comatoso per essersi riempito di alcol e pillole dopo una brutta notizia. Una catena di disavventure, per loro, si innesta dopo l'uscita di prigione del figlio di Umberto, Toni (Ferrero), condannato per truffa: la serata insieme a bere prende una svolta tragicomica quando i quattro, tornando a casa, investono, in una strada buia, 'qualcosa' o meglio qualcuno. Un evento che scatena un bailamme di scelte sbagliate, sorprese, incontri e scoperte. Nel cast, fra gli altri, anche Francesco Brandi, Marianna Folli, Claudia Stecher, Alessandro Egger e Bebo Storti.






