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Aiden Arata analizza la nostra trasformazione nell'epoca dei social. A partire dalle sue origini

Siamo nel 1993, tecnopreistoria. Tra le catacombe pixelate delle prime comunità virtuali, iniziano ad aggirarsi entità spettrali, fatte di nickame e ombra: in LambdaMOO, un Multi-User Dungeon, appare l'impensabile.

La materializzazione di un'identità che attraverso un ologramma di violenza determinerà, sorta di cyber-Caino, la trasformazione di una chat in una società. Mr Bungle, nome derivante dalla serie educativa Lunchroom Manners e che ispirerà l'omonima band di funk jazz metal di Mike Patton, commette uno stupro. Uno stupro virtuale, ma comunque vissuto dai presenti come un trauma destinato a replicarsi in eterno: forzatura elettronica, a mezzo di un programma da bambola vudù che costringe gli utenti a commettere quanto non avrebbero voluto fare.