Roma, 29 gen. (askanews) – Nella cittadina siciliana colpita nei giorni scorsi dal ciclone Harry, la frana è monitorata costantemente dalla Protezione civile e presenta ad oggi un movimento di circa 350 milioni di metri cubi. L’Agenzia Spaziale Italiana, in qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile per la fornitura dei dati satellitari, allo scopo di potenziare il monitoraggio, integrandolo con idonee tecnologie spaziali, sta mettendo a disposizione della gestione dell’emergenza i dati satellitari acquisiti dalla costellazione COSMO-SkyMed e, nell’ambito della cooperazione italo-argentina, i dati dei satelliti argentini SAOCOM

Nell’arco di circa 24 ore, riferisce una nota, l’Agenzia Spaziale Italiana ha reso disponibili circa 400 immagini di archivio COSMO-SkyMed, con copertura di una area di 40×40 chilometri e con una risoluzione di 3 metri, acquisite dal 2010 grazie al piano di acquisizioni MapItaly, gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, dedicato al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono stati trasferiti al centro di competenza individuato dalla Protezione civile per l’analisi, ovvero il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze.