Milano, 29 gen. (askanews) – Il Club del Buttafuoco Storico compie 30 anni e il 7 febbraio, a Canneto Pavese (Pavia), aprirà le celebrazioni rinnovando il patto tra i produttori con il “Patto del Fuoco”, un rito simbolico che riunirà i vini dei 18 soci in una Mathusalem (da 6 litri) comune, bottiglia istituzionale dell’anniversario. Il calendario di appuntamenti proseguirà fino a maggio 2026 tra la Casa del Buttafuoco Storico e diverse realtà della provincia di Pavia.

Il progetto nacque nel 1996 quando un gruppo di viticoltori dell’Oltrepò Pavese scelse di definire regole più restrittive per dare identità a un vino storico del territorio. Massimo Piovani, presidente del Club, ha spiegato: “Quello che trent’anni fa poteva sembrare un azzardo oggi appare una strada necessaria per tutelare il patrimonio viticolo e portare nel futuro il mestiere del vignaiolo. Il progetto era nato con un obiettivo semplice: conservare il vigneto, custodire la storicità delle vigne e difendere, anno dopo anno, la qualità delle uve”.

In questi trent’anni il Club è passato dagli 11 fondatori agli attuali 18 produttori. Le aziende lavorano 20 vigne storiche distribuite in sei comuni dello Sperone di Stradella, la prima collina dell’Oltrepò Pavese protesa verso la pianura. Il Buttafuoco Storico, ottenuto dalle uve Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara, è nella Doc Buttafuoco ma segue un Disciplinare più severo e prevede l’indicazione del cru in etichetta.