BOLOGNA – Sono le radici che Renzo Filippetti ha piantato anni fa a continuare a germogliare nella pratica culturale portata avanti dal Teatro Ridotto, alla Casa delle Culture e dei Teatri di via Marco Emilio Lepido. Mancato sei anni fa, il lavoro sul territorio, che era sfociato anche in collaborazioni internazionali con giganti come Eugenio Barba e l’Odin Teatret, è proseguito in questi anni con Lina Della Rocca che ha aperto lo spazio ai più giovani. «Ho fatto tutto il possibile – dice – per proseguire il suo lavoro, accogliendo i giovani che spesso non hanno spazio in cui andare». La nuova stagione, intitolata “Radici”, comincia il 30 gennaio con un classico come l’Amleto di William Shakespeare, affidato al collettivo teatrale Nastri Teatro di Bologna. La regia di Alessandro Casiglia presenta il principe «in una scena buia e sepolcrale, popolata dagli spettri di Elsinore, di cui non rimane che un palcoscenico cimiteriale, come in una allucinazione notturna dello stesso Amleto», spiega l’autore. Ad accompagnare l’inaugurazione della stagione è anche, sempre venerdì alle 18 ma prima della messinscena, la presentazione del libro del professore Marco De Marinis, “Regia eretica. Il Novecento teatrale e i suoi doppi”.