Le speranze sono finite stamattina, quando s'è avuta la conferma dalla Nuova Zelanda: dopo sette giorni di ricerche è stato ritrovato il corpo senza vita di Sharon Maccanico, la ragazza di 15 anni originaria della frazione Picarelli di Avellino, che era tra i dispersi dopo la frana che aveva travolto l'area campeggio in cui era in vacanza, lo scorso giovedì. Si era capito che non si poteva sperare più nel miracolo quando era stato rinvenuto nella giornata di ieri il cadavere del fidanzato che era con lei nel campeggio Beachside a Mount Maunganui in Nuova Zelanda.

Il ritrovamento, l’identificazione

Il corpo senza vita della 15enne – campionessa mondiale di Hip hop che si era trasferita da piccola con la famiglia dall'Irpinia a Auckalnd - è stato recuperato dalle squadre specializzate della polizia neozelandese, supportate da unità cinofile e operatori addestrati alla ricerca in zone difficili. L’identificazione è stata confermata dalle autorità locali dopo gli accertamenti medico-legali, insieme a patologi e odontoiatri forensi.

Una comunità mobilitata

Nelle scorse ore proprio la comunità di Picarelli, frazione di Avellino dove vivono i familiari della ragazza, si era mobilitata per una raccolta fondi per sostenere i parenti nel viaggio e nelle ricerche sul posto. Lo zio di Sharon, Antonio Maccanico, aveva organizzato anche una veglia di preghiera in chiesa con il parroco Antonio Dente per sperare nel miracolo. Speranze finite questa mattina. “Non abbiamo parole, rispettate il nostro dolore”, ha detto lo zio, mentre aspettava la comunicazione ufficiale dalla Farnesina del riconoscimento della nipote.