Nato lo scorso novembre con il nome di Clawdbot e successivamente ribattezzato per risolvere un contenzioso con Claude di Antrhopic che lamentava una somiglianza tra i nomi, Moltbot sta facendo parlare di sé.
Offre una capacità di automazione senza precedenti e lascia agli utenti il pieno controllo dei propri dati e, tuttavia, solleva interrogativi di rilievo sulla cybersecurity, argomento di importanza capitale che va però relativizzato nel caso specifico.
Per spazzare i primi dubbi su Moltbot, è utile dire che è un assistente IA con capacità di agente, non un semplice chatbot. Un assistente IA è un modello che risponde a domande mentre un agente AI è un sistema che esegue compiti in modo autonomo e interagisce con applicazioni e sistemi senza per forza avere bisogno di prompt.
Che cos’è Moltbot
È un assistente IA evoluto con caratteristiche di agente autonomo che “capisce”, esegue e automatizza compiti reali direttamente dal dispositivo sul quale è istallato e attraverso le app di messaggistica più diffuse quali, WhatsApp, Telegram e iMessage.









