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29 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:00
Alla vigilia delle perizie psichiatriche che dovranno valutare l’idoneità genitoriale di Nathan e Catherine Trevallion, i due genitori della “famiglia nel bosco“, disposte dal tribunale per i minorenni dell’Aquila dopo l’allontanamento forzoso, a novembre, dei tre figli, due gemelli di sei anni e una di 8 anni, la coppia tenta una nuova mossa denunciando l’assistente sociale nominata dal tribunale, Veruska D’Angelo, chiedendone la revoca.
Tramite i loro avvocati, Marco Femminella e Danila Solinas, i Trevallion hanno presentato un esposto all’ordine professionale degli assistenti sociali e all’ente regionale da cui dipende l’ufficio del comune di Palmoli. Secondo i legali l’assistente sociale sarebbe stata “ostile” e non avrebbe “svolto il proprio incarico con l’imparzialità richiesta dal ruolo”. Nel documento di otto pagine, i due avvocati parlano di un “conflitto personale” e di una gestione “manchevole” della situazione, accusando la professionista di aver “interpretato le proprie mansioni con negligenza”, come riporta anche il Corriere della Sera.







