All'interno della zona rossa "sono stati evacuati 1.276 cittadini di Niscemi, pari a 500 nuclei familiari.

Queste persone ovviamente, in maniera precauzionale, sono state allontanate.

All'interno di queste persone ci saranno coloro i quali non potranno mai più tornare nelle proprie case".

Si tratta di case che "non solo non potranno più essere ripopolate ma andranno distrutte, sempre che l'arretramento della frana non ci pensi da sola. Già adesso è necessario pensare a una re-localizzazione di questi cittadini e una delle cose più importanti è farlo in maniera partecipata perché la forzatura nell'identificazione di una zona non va bene perché è necessario che i cittadini partecipano in maniera attiva a questa nuova identità della città", Così il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky TG24.

"Tecnicamente, quando si sa che si costruisce su una zona fragile - ha osservato Ciciliano - al netto di quelle che sono le autorizzazioni amministrative, anche se le case sono a regola è di tutta evidenza che sono in un punto di assoluta gravità.