Un occhiale che nasce solo quando qualcuno lo ordina: niente magazzino, nessuna collezione stagionale, zero rimanenze. È il principio su cui si basa Weypro Srl, la startup eyewear che attraverso il marchio Yorü ripensa uno dei settori-simbolo del distretto dell'occhialeria con un modello produttivo on demand, digitale e sostenibile.
Nata a Belluno nel 2022 per iniziativa di Fiore de Polo e Michele Faggioli, insieme a sei imprenditori, l'azienda si è diffusa nel Triveneto per poi arrivare a Roma, Napoli e in Spagna.
Il cliente, privato o ottico, decide forme, colori e quantità. Yorü è lo strumento che rende possibile tutto questo grazie a sistemi digitali, tra cui un'app proprietaria - disponibile per iOS, Android e web - che utilizza la realtà aumentata per misurare il volto dell'utente. Il sistema rileva le proporzioni del viso e applica algoritmi basati sulla proporzione aurea, suggerendo modello e misure più adatti. Non un semplice filtro estetico, dunque, ma uno strumento di misurazione reale. Una volta confermata la proposta, l'app genera automaticamente il file di produzione che viene inviato alla linea industriale.
Yorü dispone oggi di una linea con una capacità produttiva di circa 15mila pezzi l'anno, facilmente scalabile. Non vengono utilizzate stampanti 3D ma tecnologie di taglio laser e lavorazioni di precisione, affiancate da una componente artigianale che l'azienda definisce "sartoriale". Il risultato è un prodotto su misura, consegnato in circa sette giorni.






