Dalla presenza in studio del pubblico formato per intero da rappresentanti della generazione Z, al data center e social media center per l'elaborazione in tempo reale dei dati utili alla rappresentazione dei temi che verranno scelti per le puntate.
Sono diverse le novità di "XXI Secolo - Quando il presente diventa futuro", il programma ideato e condotto da Francesco Giorgino, che torna da lunedì 2 febbraio in seconda serata su Rai 1.
"Per me è un privilegio aver fatto nascere questo programma e poterlo portare avanti in una fase di profonda trasformazione della comunicazione - ha spiegato il conduttore in conferenza stampa -. XXI Secolo nasce dalla mia doppia identità di giornalista e studioso e ha una forte vocazione divulgativa: non esistono argomenti inaccessibili al pubblico, il vero problema è la scelta del linguaggio. Viviamo in una realtà complessa che non può essere raccontata solo in bianco e nero. Esistono zone grigie che devono diventare oggetto di analisi e di narrazione. Il nostro obiettivo è evitare la polarizzazione estrema e restituire la complessità del presente in modo comprensibile".
Ogni puntata si aprirà con un breve editoriale di Giorgino sulle vicende più complesse. A seguire, il faccia a faccia del conduttore con un personaggio di spicco del mondo della politica, dell'economia, degli esteri, della cronaca, della società. L'attualità sarà protagonista anche nella seconda parte con ospiti in studio coinvolti in modalità talk, servizi degli inviati e analisi statistiche. Nella terza e ultima parte ci sarà un'intervista ad un esponente di primo piano del mondo della musica, del cinema, del teatro, della cultura per raccontare storie di successo.






