Dubai, 28 gen. (askanews) – Dialogo, cooperazione e convivenza pacifica. Sergio Mattarella in visita di Stato negli Emirati Arabi Uniti ripeterà in più occasioni questi concetti, un mantra che lo caratterizza ormai da tempo e che qui ad Abu Dhabi trova espressione concreta nel progetto portato avanti dallo sceicco e presidente della federazione emiratina Mohamed bin Zayed al Nahyan.

“Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati Arabi Uniti un punto di riferimento nella vita internazionale, c’è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni, che è ben più di tolleranza o di convivenza”, dice al termine della visita alla casa della famiglia abramitica, all’interno della quale sono presenti una chiesa cattolica, una sinagoga e una moschea. Qui nel 2019 Papa Francesco con il Presidente degi Emirati e il Grand Imam Ahmed Ak Tayeb dichiararono quello l’anno della tolleranza. Anche Mattarella ha firmato la pietra che ha dato vita a questo progetto di tolleranza e convivenza pacifica.

In mattinata il capo dello Stato e il Presidente degli Emirati Arabi hanno condiviso la urgente necessità di porre fine ai numerosi conflitti e di ripristinare ovunque nel mondo pace e stabilità. Mattarella e il Presidente degli EAU sono stati d’accordo anche sulla necessità di contrastare ogni azione che punti a mantenere alta la tensione, particolarmente nel Medio Oriente. Quindi la visita alla casa abramitica al termine della quale il capo dello Stato ha voluto rilasciare una dichiarazione alla stampa per sottolineare il valore del messaggio che questa istituzione trasmette: “È una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni – ha aggiunto il capo dello Stato -. E questa casa di Abramo con una moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana è davvero un punto di riferimento che indica questa grande visione di cui c’è grande necessità nella vita internazionale”.