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28 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:42

E’ uno dei pochi che non ha mai avuto paura di schierarsi, neanche nei momenti più tesi. Anche questa volta, dopo i due attivisti uccisi a Minneapolis dall’Immigration Custom and Enforcement, Bruce Springsteen ha deciso di far sentire la propria voce contro le politiche securitarie dell’amministrazione Trump. “Sabato ho scritto questa canzone, ieri l’ho registrata e oggi l’ho pubblicata in risposta al terrore di Stato nella città di Minneapolis – ha scritto il cantautore sulle sue pagine social -. È dedicato alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini di casa immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free, rimani libero”. Contestualmente il “Boss” ha pubblicato un brano dal titolo Streets of Minneapolis, dopo i fatti tragici per mano dell’ICE che si sono verificati nella città americana.

Non è la prima volta che Springsteen si schiera apertamente contro Donald Trump. “Gli ideali e i valori degli Stati Uniti sono messi alla prova come non mai”, ha detto il 18 gennaio durante un concerto a Red bank nel New Jersey. “Se siete contrari ad avere agenti con il viso coperto che invadono un città americana usando tattiche da Gestapo contro i cittadini, se credete che non si merita di essere uccisi per esercitare il proprio diritto a manifestare, allora mandate un messaggio a questo presidente e ditegli, come ha fatto il sindaco della città, di mandare via gli agenti dell’Ice”, ha aggiunto.