L’antisemitismo «è in preoccupante aumento e si sente anche a Torino», città che pure è «ricchissima di iniziative mirate a favorire il dialogo interculturale e interreligioso». A lanciare l’allarme, durante la cerimonia in Sala Rossa per il Giorno della Memoria, è Anna Segre, vicepresidente della Comunità ebraica torinese. Un allarme che non riguarda soltanto episodi isolati, ma un clima più generale, «avvelenato», che si manifesta «nei messaggi sui social media e anche nella vita quotidiana», con ricadute «nelle scuole e nell’università», dove «alcuni studenti e insegnanti ebrei preferiscono tenere nascosta la propria identità».
Ostilità aumentata
Negli ultimi due anni, spiega a margine Segre, l’ostilità nei confronti degli ebrei «è aumentata decisamente». Un problema che si avverte soprattutto quando a esserne colpiti sono ragazzi molto giovani. «A me un insulto può anche scivolare addosso – osserva – ma per un ragazzino di 15 o 16 anni è molto più complicato».
Anna Segre oggi in Sala Rossa, a Palazzo Civico, a Torino (foto Daniele Solavaggione / Reporters)
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