Rimodulare la manifestazione. Perché tre cortei, con partenza da tre differenti punti strategici della città, rischiano di bloccare tutto il centro di Torino. È quanto emerso dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che si è riunito ieri in Prefettura. Il prefetto Donato Cafagna insieme al procuratore Giovanni Bombardieri e ai vertici delle forze dell’ordine - il questore Massimo Gambino e i comandanti provinciali dei Carabinieri, Roberto De Cinti, e della Guardia di Finanza, Alberto Nastasia - hanno valutato il percorso della manifestazione di sabato, organizzata in solidarietà ad Askatasuna, comunicata nei giorni scorsi da un gruppo di antagonisti e sindacati alla questura.

I tre cortei in centro

Gli organizzatori avevano lanciato tre cortei, con partenze da Palazzo Nuovo e dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova. Spezzoni che confluirebbero in piazza Castello, per poi sfilare insieme in corso Regina -d affa ex sede del centro sociale sgomberato - e raggiungere corso Regio Parco.

Un’articolazione complessa

Un percorso che il Comitato - considerando anche la partecipazione di centri sociali da tutta Italia - definisce «un’articolazione complessa». Si legge in un comunicato: «È stata valutata l’opportunità di una rimodulazione della manifestazione, che contemperi il diritto di manifestare pacificamente con le esigenze dei cittadini e dei numerosi visitatori attratti dalle giornate prefestiva e festiva, caratterizzate da eventi sociali, sportivi e culturali». Nella riunione «si è anche considerato che, ancora recentemente, analoghe manifestazioni svolte nel centro cittadino hanno dato luogo a incidenti e a danneggiamenti a sedi di istituzioni, organi di stampa e ad attività economiche, con pregiudizio per la sicurezza pubblica».