Che lo dica (persino) un capo di governo abbastanza trumpiano (e putiniano) non poteva passare inosservato, o senza polemiche. E così è stato.
Il primo ministro slovacco Robert Fico è tornato da Mar-a-lago "traumatizzato", sarebbero parole sue, dalle condizioni della salute mentale di Donald Trump. Il contenuto di un retroscena di Politico.eu che citava ben cinque alti funzionari diplomatici ai quali, nei giorni scorsi, è arrivata questa notizia. Fico si è recato in Florida per incontrare il presidente americano lo scorso 17 gennaio. Lo slovacco è uno dei capi di governo più vicini a Trump, e forse questo dato ha reso il suo racconto più interessante. Secondo quanto scrive Politico, nei colloqui a margine del vertice straordinario dei 27 di giovedì scorso Fico avrebbe raccontato di essere ritornato dagli Stati Uniti "allarmato" dalle condizioni psichiche di Trump. I cinque funzionari alla base di quanto scrive Politico - ricorda la testata - non hanno assistito direttamente alla conversazione tra il primo ministro slovacco e i suoi omologhi.
La smentita di Fico: “Vogliono distruggere le relazioni costruttive della Slovacchia”
La smentita di Fico (“Vogliono distruggere le relazioni costruttive della Slovacchia”) è parsa leggermene altisonante e fuori misura da suonare sospetta assai. Fico ha sostenuto in un tweet che “nessuno ha sentito nulla, nessuno ha visto nulla, non ci sono testimoni, ma nulla ha impedito al portale Politico di inventare bugie", precisando di non essere intervenuto al vertice straordinario sulle relazioni Ue-Usa né di aver parlato "informalmente" con gli altri leader della visita negli Stati Uniti. Fico ha poi denunciato "un tentativo persistente di ostacolare" la missione negli Usa, tracciando un parallelo con la sua visita in Russia, "dove alcuni Stati membri dell'Ue non mi hanno nemmeno permesso di sorvolare il loro territorio".







