Via libera della Camera dei deputati al disegno di legge in materia di valutazione della performance e sviluppo di carriera, proposto dal ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.
Il provvedimento, spiega il ministro, "segna una tappa fondamentale nel percorso di modernizzazione del settore pubblico, puntando a superare una logica burocratica per approdare a una per obiettivi al fine di offrire servizi sempre più efficienti agli utenti, cittadini e imprese". Il punto di partenza è il rinnovamento dell'attuale sistema di misurazione e valutazione della performance.
"L'obiettivo, spiega Zangrillo, è di costruire una Pubblica amministrazione capace di attrarre e trattenere talenti. Non si tratta solo di introdurre nuove regole, ma di innescare un cambiamento culturale che valorizzi il merito e renda le amministrazioni più dinamiche e pronte ad affrontare le sfide attuali". Vengono rivisti modalità, tempi di assegnazione degli obiettivi e la loro misurabilità. In questo modo il trattamento retributivo, legato alla performance, deve essere strettamente correlato in termini percentuali alla valutazione conseguita.
Per fare spazio al merito non potranno essere attributi punteggi apicali superiori al 30%.







