I cavalli annusano la nostra paura. Da oggi non è più solo un modo di dire o una convinzione basata su anni di vita a contatto con questi straordinari animali: è una verità scientifica. Lo studio che lo conferma è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Plos One. Chiarissimo fin dal titolo: «Gli odori emotivi umani influenzano il comportamento e la fisiologia dei cavalli» (https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0337948).
Una equipe, manco a dirlo francese, vista la grande tradizione transalpina in fatto di scienza equestre, ha condotto un esperimento relativamente semplice per verificarlo. Gli odori corporei umani sono stati raccolti tramite dischetti di cotone applicati sotto le ascelle delle persone: alcune di queste hanno guardato un estratto del film horror del 2012 Sinister (usato per indurre paura), ad altre sono state mostrare sequenze allegre come la scena di Singing in the rain (per indurre gioia), altre ancora non sono state sottoposte ad alcuna sollecitazione emotiva.
La locandina del film horror Sinister
I tamponi impregnati di “odori umani” sono stati quindi collocati con apposite maschere sul naso dei cavalli partecipanti all’esperimento, senza che potessero associare ad essi né espressioni facciali né rumori. Ebbene, gli animali hanno mostrato netti cambiamenti comportamentali e fisiologici quando esposti a odori legati alla paura: erano più vigili, più reattivi agli eventi improvvisi e meno inclini ad avvicinarsi agli umani. Hanno inoltre mostrato un aumento della frequenza cardiaca massima, che indica stress, durante l'esposizione all'odore della paura. E, appunto, in assenza di qualsiasi segnale visivo o vocale da parte degli umani.







