Ha tirato un posacenere da 5,6 chili a un poliziotto durante la manifestazione del 14 novembre a Torino, quando c'è stata l'irruzione in Città Metropolitana. Gli investigatori lo avevano già arrestato in flagranza differita. Oggi in tribunale, il diciottenne imputato di lesioni per quel gesto, è stato condannato a otto mesi di reclusione. La pena è sospesa per la condizionale. La procura aveva chiesto di condannarlo a un anno. L'udienza si è svolta a porte chiuse, in camera di consiglio, con rito abbreviato.
Secondo l'accusa, l'imputato aveva scagliato il posacenere contro un agente a terra. Il giovane è stato identificato dalle immagini girate quel giorno dalla stampa. Il video è stato prodotto in aula. Per la procura le immagini erano molto chiare e limpide. Si sentiva anche il giovane dire una frase messa agli atti. "La giornata l'abbiamo portata a casa, dobbiamo continuare la manifestazione".
Per l'accusa, inoltre, l'imputato si era assunto le proprie responsabilità ma asserendo che era un po' "shockato da quello che era successo prima". Replica la procura: "Dalle immagini non appare alcuna condizione di shock, il ragazzo sembra molto consapevole di quello che sta facendo e con un'animosità atta a offendere". "La vicenda è stata sovradimensionata più a livello mediatico che giudiziario", sostiene invece l'avvocata del giovane, Valentina Colletta.






