In Italia, il benessere non è percepito come una tendenza, ma come una tradizione culturale e scientifica di lunga data, con regioni alpine, paesaggi vulcanici, isole e coste favorendo, per secoli, l'attività all'aria aperta, l'uso delle acque minerali e termali e uno stile di vita incentrato sulla socialità che però sta perdendo colpi.

Aumentano infatti i rimedi in chiave 'riparazione emotiva', in testa la meditazione e le tecniche per difendersi dall'ansia, dovuta anche alle crisi ambientali e sociali.

La fotografia del mondo fitness è stata scattata dal Global Wellness Institute che ha sondato i mercati e i trend di 145 paesi in un nuovo report presentato oggi a New York.

La wellness economy - attesta l'indagine - ha raggiunto questo anno i 6.8 trilioni di dollari nel mondo e crescerà del 7.6% entro il 2029. Nella top ten mondiale gli Stati Uniti rimangono il mercato più esteso (in crescita fino a 2.1 trilioni di dollari), seguiti della Cina (secondo posto, 950 miliardi di dollari), la Germania (281 miliardi di dollari), il Giappone (262 miliardi) e il Regno Unito (216 miliardi). Al sesto posto la Francia (211 miliardi), al settimo l'India (180 miliardi), seguita dal Canada (159 miliardi) e dall'Australia (141 miliardi). Al decimo posto l'Italia (141 miliardi). I paesi che hanno un tasso di crescita più sorprendente sono gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita, l'India, il Messico e la Polonia. In Europa il mercato del benessere a raggiunto circa 1.8 trilioni di dollari e la top ten europea vede la Germania al primo posto, seguita da Regno Unito e Francia. Al quarto posto l'Italia che subisce un calo del 2%, seguita da Russia, Spagna, Turchia, Olanda, Svizzera e Polonia.