Anche i professionisti con partita IVA, precedentemente esclusi, potranno accedere al bonus mensile di 500 euro previsto dal cosiddetto Decreto Coesione per l'avvio di nuove attività. Lo ha comunicato ufficialmente l'Inps con il messaggio n. 270/2026, a seguito di un chiarimento fornito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'integrazione rappresenta un cambio di rotta significativo rispetto alle indicazioni fornite in precedenza dall'Istituto, che inizialmente aveva limitato l'accesso ai soli professionisti che avessero costituito un'attività in forma d'impresa.
La misura, che prevede un contributo economico totale di 18.000 euro erogato in 36 rate mensili (500 euro al mese), è destinata ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un'attività in settori strategici tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Il Ministero del Lavoro ha specificato che per i liberi professionisti il requisito temporale si considera soddisfatto dalla data di apertura della partita IVA.
I requisiti d'accesso sono i seguenti: età inferiore a 35 anni alla data di avvio dell'attività; stato di disoccupazione al momento dell'avvio dell'attività (secondo i criteri che includono la DID e specifici limiti reddituali, ovvero 8.145 euro per lavoro dipendente e 4.800 euro per lavoro autonomo); apertura della Partita IVA tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. La partita Iva deve riguardare uno dei settori Ateco strategici, tra i queli: attività legali e contabilità (69); attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (70); attività degli studi di architettura e d'ingegneria (71); ricerca scientifica e sviluppo (72); pubblicità e ricerche di mercato (73);








