È guerra ibrida anche questa? L’ultima indiscrezione sulle trattative tra Russia e Ucraina reca la firma del Financial Times e ha fatto imbufalire la Casa Bianca. Secondo il quotidiano britannico, le garanzie di sicurezza che gli Usa sono disposti a offrire a Kiev sono subordinate al ritiro dei militari della resistenza dal Donbass. Condizione seccamente smentita dalla vice portavoce del presidente americano, Anna Kelly: «È totalmente falso», ha detto ieri. «L’unico ruolo degli Stati Uniti nel processo di pace è quello di riunire entrambe le parti per raggiungere un accordo. È un peccato che il Financial Times consenta ad attori maligni di mentire anonimamente per rovinare il processo di pace».

Il centrodestra, Lega in testa, si schiera compatto al fianco del poliziotto che l’altra sera, nel corso di una operazione antidroga a Rogoredo, quartiere a rischio di Milano, ha sparato, uccidendolo, a uno spacciatore marocchino che aveva puntato contro di lui una pistola, poi risultata a salve. La novità è che anche la sinistra, che ha capito che sul tema sicurezza non può più permettersi di apparire iper tollerante, stavolta cerca di adeguarsi, pur con i distinguo del caso, al sentimento comune degli italiani.