Le luci della notte di Schaldming non illuminano gli azzurri, che nel gigante disputato nell'ultima tappa di coppa del mondo prima dei Giochi raccolgono solo un nono posto, con Giovanni Borsotti, mentre Alex Vinatzer, autore di una promettente prima manche, chiusa col quinto tempo, rovina tutto con un errore che lo relega alla 23/a posizione.
Va preso con altro spirito l'ultimo posto di Simon Talacci, che dopo essere entrato nei migliori 30 col pettorale 60 cerca solo di arrivare indenne al traguardo per portare a casa qualche punto.
Sulla pista Planai, a trionfare è lo svizzero Loic Meillard (2'14″38), uno dei pochi a completare una manche senza errori per avere così' la meglio per 73 centesimi sul brasiliano di Norvegia Lucas Pinheiro Braathen e per 90 sull'eccellente 22enne francese Alban Elezi Cannaferina che col miglior tempo di manche sale dell'ottavo al terzo posto. Lo svizzero Marco Odermatt, pur con una gara non eccelsa, chiude in quarta posizione e conquista altri 50 punti che lo consolidano in vetta alla classifica di specialità, con 450 punti, contro i 347 di Braathen e i 326 di Meillard. Nella generale, il supercampione elvetico sale a 1335 punti, contro i 748 di Braathen e i 683 di Meillard. Il primo italiano è Giovanni Franzoni, nono con 456 punti. Tra gli azzurri in gara, non sono riusciti a entrare tra i primi trenta per accedere alla seconda manche Luca De Aliprandini e Tobias Kastlunger, che hanno accusato un ritardo di ben quattro secondi.






