Anche Palazzo Tursi, la sede del Comune di Genova, esporrà lo striscione giallo simbolo della campagna che da dieci anni chiede verità e giustizia per la morte di Giulio Regeni. La decisione della sindaca Silvia Salis arriva a dieci anni esatti dal sequestro, le torture e l’assassinio del ricercatore italiano morto al Cairo nel 2016, in attesa che riprenda il processo ai quattro agenti dei servizi egiziani accusati dell’omicidio. Lo striscione prenderà posto sulla facciata di Tursi, dopo anni di appelli a vuoto alla precedente amministrazione, martedì 3 febbraio. Il giorno dell’anniversario del ritrovamento del corpo di Regeni, e della presentazione in città del doculfilm dedicato alla vicenda, in programma alle 2030 al Cinema America.
Dieci anni senza Giulio, i genitori: "Nel male guardiamo al bene, ma il processo deve ripartire"
Già esposto a Genova nel cortile di Palazzo Ducale, negli anni della guida a due Luca Bizzarri-Serena Bertolucci, a chiedere un impegno anche solo ideale della città nella causa della famiglia del ricercatore è stata per anni la stessa Alessandra Ballerini, la legale che dal 2016 assiste Paola e Claudio Regeni. Ci sarà anche lei, martedì prossimo, a presentare “Tutto il male del mondo” all’America: con lei anche il regista Simone Manetti, l’autore Emanuele Cava e la sindaca Salis. Con la possibilità di un collegamento con i genitori di Giulio.













