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Il documento mostrato in diretta mostra l'ispezione ricevuta dai Moretti al Constellation. Dopo quella data, più niente

Sono molti i misteri che ruotano attorno alla tragica vicenda di Crans-Montana, così come innumerevoli sono le polemiche, soprattutto dopo la scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, indagato insieme a Jessica Maric per la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116 in quella tremenda notte di Capodanno. Le domande sono infinite. Una, però, più di tutte dovrà trovare risposta e servirà a definire le responsabilità dei titolari del Constellation: l'incendio poteva essere evitato?

Le indagini procedono, nonostante le polemiche. L’Italia ha richiamato l’ambasciatore e lo rimanderà in Svizzera solo se la procura elvetica consentirà una reale collaborazione con le autorità italiane. I dubbi riguardano non solo la mancata perquisizione dell’abitazione dei Moretti e il loro mancato arresto immediatamente dopo i fatti — avvenuto solo nove giorni più tardi — nonché la successiva scarcerazione, ma soprattutto il contorno dell’intera vicenda. Ovvero la mancata indagine (per ora) a carico del Comune di Crans-Montana, i cui uffici non sono mai stati perquisiti, nonostante il sindaco abbia ammesso di non aver effettuato, nei cinque anni precedenti, controlli di sicurezza sul locale dei Moretti.