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27 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:32
Lunedì 26 gennaio è iniziata, dopo undici anni dall’ultima edizione, la nuova Rilevazione delle persone senza dimora: l’iniziativa di Istat e fio.Psd è denominata ‘Tutti contano’ e si svolge in 14 città metropolitane nelle sere del 26, 28 e 29 gennaio. Mi sono candidato a fine dicembre come volontario per contare, censire e intervistare le persone che si trovano in situazioni di disagio sulla città di Milano, e qualche giorno fa mi è stato assegnato il municipio 4, una zona particolarmente raccontata dalla cronaca negli ultimi mesi: qui, all’ombra del nuovo Villaggio olimpico per i Giochi di Milano-Cortina, si è verificata qualche giorno fa la morte di un 28enne marocchino ucciso da un poliziotto, nello stesso quartiere in cui – nel 2024 – Ramy Elgaml morì in un inseguimento coi carabinieri.
Dopo la formazione di rito per i volontari – seimila in tutta Italia – la sera di lunedì ci siamo ritrovati al punto di partenza; mi è stata assegnata una squadra (insieme alle volontarie Marta e Ludmilla, in foto) e un’area di esplorazione (l’Ortomercato della città). Alle 20.30 è iniziato il censimento ufficiale per strada, anticipato alle ore 19 per il conteggio nelle strutture: ogni squadra si è recata nella propria area di pertinenza e – chi con mezzi propri, chi a piedi – ha iniziato a esplorare. Poche regole ma molto chiare: prendere in considerazione ogni giaciglio, ogni tenda, ogni auto utilizzata come luogo per dormire, ma anche ogni persona in movimento diretta chiaramente verso la propria postazione notturna.






