Pochi giorni fa di un uomo di 34 anni, in terapia con anticorpi monoclonali per una patologia autoimmune, arrivato alle Molinette in shock cardiogeno per una miocardite fulminante, è stato sottoposto a un percorso molto complesso, che, grazie ad un rapido e coordinato intervento dei cardiologi, dei cardiochirurghi e dei cardioanestesisti, ha portato ad assistere la funzione circolatoria con dispositivi avanzati, quali Impella (una pompa circolatoria che si inserisce dall’inguine) ed ECMO (una circolazione extracorporea). Questi dispositivi, associati alla terapia personalizzata, hanno consentito la sopravvivenza del paziente ed il recupero completo recupero.

Nuove frontiere

E proprio di miocarditi si parlerà durante le Giornate Cardiologiche Torinesi : «Cardiologia del futuro tra intelligenza artificiale, umanesimo e casi clinici». La 37° edizione si terrà giovedì 29 e venerdì 30 gennaio, dalle ore 9, presso lo Starhotels Majestic (corso Vittorio Emanuele II 54) e l’Hotel Concord (via Lagrange 47): un appuntamento di primo piano per discutere le nuove frontiere della cardiologia, in un contesto in cui innovazione tecnologica, collaborazione interdisciplinare e centralità del paziente sono sempre più strettamente intrecciate. Saranno presiedute dai professori Gaetano Maria De Ferrari, Mauro Rinaldi e Fabio Verzini, delle Molinette.