Gandhi, Dalí, Adolf Eichmann o Itzhak Stern, il contabile polacco che aiuta Schindler a compilare la sua lista: Sir Ben Kingsley - 82 anni, di cui oltre 50 davanti alla macchina da presa - ha dato vita a decine di figure memorabili.
Tra queste, ce n'è una che è rimasta con lui più a lungo delle altre. Tredici anni, per la precisione. Si tratta di Trevor Slattery alias il 'Mandarino', che l'attore di Manchester ha interpretato per la prima volta nel 2013 in 'Iron Man 3' e che ora torna a impersonare in 'Wonder Man', nuova serie dell'Universo Marvel, dal 28 gennaio su Disney+.
"È un ruolo che non ho cercato, mi è arrivato per invito. Un'offerta allettante, perché mi metteva nei panni di una straordinaria creatura simile a un pugnale a doppia lama, con due facce", riflette Sir Kingsley in un'intervista con l'ANSA a Los Angeles. Slattery, attore in disgrazia assoldato per interpretare il terrorista leader dei Dieci Anelli, è alla sua quarta trasposizione cinematografica. Apparso per la prima volta nel terzo capitolo di Iron Man, è tornato l'anno dopo nel cortometraggio 'Viva il re' di Drew Pearce, poi nel 2021 in 'Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli' di Destin Daniel Cretton.
"Proprio Daniel, insieme ad Andrew Guest, mi ha coinvolto in questa nuova meravigliosa avventura da condividere con Yahya. Sono stato felice di dare una vita extra a Trevor/Mandarino, per esplorare sfumature rimaste nascoste finora", dice il premio Oscar, minuto e composto, con occhiali da sole neri e rotondi. Seduto al suo fianco, svetta come un colosso gentile Yahya Abdul Mateen II, che nelle otto puntate interpreta l'eroe eponimo, Simon Williams alias Wonder Man. Annuisce e sorride con garbo ai complimenti del collega leggendario "È Yahya che ha tirato fuori nuovi strati del personaggio. Hanno sorpreso persino me e spero sorprenderanno il pubblico", conclude Kingsley.









